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Non dimentichiamo un eroe…

10 maggio 2009

31 anni fa si spegneva, in condizioni alquanto oscure, Peppino Impastato.
Un uomo, un giovane, un politico, un combattente, un sognatore.
Un ragazzo ucciso dala mafia e dai mafiosi perchè ritenuto scomodo e irriverente.
Si. Scomodo e irriverente. Scomodo perchè viveva con l’unico scopo di far aprire gli occhi alla gente cosicchè vedesse lo scempio che la mafia faceva della splendida terra di Cinisi. Irriverente perchè, dalla sua radio libera Radio Aut, sbeffeggiava (e denunciava allo stesso tempo) i mafiosi e i politici della sua terra.
La sua morte fu una morte “poco chiara”. Gaetano Badalamenti, il mandante dell’omicidio, aveva studiato per bene le sue mosse. Peppino fu seguito, preso, stordito a botte di pietra sulla testa. Poi fu fatto stendere sulla ferrovia e, imbottito di tritolo, fu fatto saltare in aria.
Stampa e forze dell’ordine catalogarono l’avvenuto come “un attentato teroristico durante il quale l’attentatore, per un errore di valutazione, si è fatto saltare in aria“. In seguito poi furono trovate alcune righe scritte da Peppino in un momento di crisi in cui dichiarava di voler abbandonare la politica… e la vita. Bastò questo agli inquirenti per cambiare un’altra volta la versione dei fatti: suicidio.
Questa fu la versione dei fatti.
Ma la madre, il fratello, gli amici, l’associazione Peppino Impastato (costituita in seguito alla sua morte), l’ordine dei giornalisti ecc. si sono battuti affinchè la verità venisse a galla. Dopo esposti, appelli, richiami e mille sentenze solo il 5 Marzo 2001 hanno avuto la giustizia che meritavano: Vito Palazzolo (esecutore del delitto) e Gaetano Badalamenti (mandante) sono stati condannati (anche) per il suo omicidio.
A Cinisi lo hanno sempre saputo che la mano che mise fine alla vita di Peppino Impastato era una mano rossa di sangue e nera di imbrogli.
A lui sono dedicati il film “I cento passi” e numerose canzoni scritte da autori di alto livello tra cui Carmen Consoli e i Modena City Ramblers.
Ma non bastano una condanna, un film e una diecina di canzoni per ricordare un uomo. Serve il nostro ricordo. Serve il nostro cuore. Serve vedere in Peppino una speranza.
Ha pagato con la vita affinchè molti altri l’avessero salva.
Ha pagato con la vita perchè, non solo gli abitanti di Cinisi, ma tutti noi, aprissimo gli occhi.
Dobbiamo molto a Peppino Impastato… vediamo di non dimenticarcene.

– Vincenzo –

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