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Terremoto in Abruzzo…

11 aprile 2009

abruzzo

Avrai un sorriso sul tuo viso, come ad Agosto grilli e stelle…
Avrai il tuo tempo per andar lontano,
camminerai dimenticando,
ti femerai sognando
Avrai… Avrai… Avrai…

Vorrei dire tanti Avrai al nostro fratello abruzzese.
Vorrei dirgli che avrà ancora sorrisi e felicità,
vorrei dirgli che avrà pace e serenità,
vorrei dirgli che avrà meno solitudine…
Che quelle quasi 300 bare non sono un punto d’arrivo,
ma un luminoso punto di partenza.
Vorrei dirgli che avrà ancora tante strade da fare,
cose da vedere, ricordi da ricordare…
Vorrei dirgli che anche se il passato è stato spazzato via
ciò che ha nel cuore non glielo potrà togliere nessuno, mai.
Vorrei dirgli che anche se ha perso foto, filmini, quadri e dediche
quelle immagini e quei suoni faranno comunque sempre parte della sua anima.
Vorrei dirgli che c’è sempre speranza…
Che i morti non sono andati via
e che potrà vedere le loro ombre accanto alla sua
mentre passeggerà tra le vie de l’Aquila ricostruita.
Vorrei dirgli che anche noi che gli siamo lontani lo pensiamo spesso.
Vorrei dirgli che ci vergognamo per le nostre piccolezze,
per il nostro lamentarci per le piccole sofferenze
mentre a un fratello, lui, è rimasto solo un vuoto dentro.
E dentro i vuoti si sa che spesso vivono solo gli echi.
Vorrei dirgli che gli voglio bene,
anche se non lo conosco.
Vorrei dirgli che deve gioire per la presenza di chi adesso gli è vicnino.
Per la presenza dei volontari,
dei Vigili del Fuoco,
della Protezione Civile,
della Croce Rossa Italiana
e di tutte le forze dell’ordine.
Ma vorrei anche dirgli che deve ringraziare, si, queste persone,
ma deve trovare la forza dentro se stesso per andare avanti.
Perchè, come sempre succede,
anche queste persone andranno via;
le luci dei riflettori si spegneranno
e noi lontani cominceremo a dimenticare
fingendo interesse quando in tv vedremo
qualche poiccolo resoconto mensile riguardo la ricostruzione.
Vorrei chiedergli perdono per tutte le volte
che non avrò il coraggio di rinunciare al mio egoismo
per guardare un po’ al di là del mio naso.
Vorrei fargli tanti auguri per una Pasqua, questa,
che segna la resurrezione più importante della sua vita.
Tanti auguri fratello.
il mio pensiero è tutto ciò che ho.

– Vincenzo –

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4 commenti

  1. …sgomento e tristezza…


  2. Enzo….non ho parole, l’articolo è molto toccante e bellissimo…queste parole faranno aumentare anche in noi la speranza…grazie Enzo, Domenico!!


  3. …cominciavano a mancarmi le tue parole…bentornato!!!
    x il resto..allo sgomento e alla tristezza aggiungerei la rabbia..rabbia x quello ke è successo e ke forse poteva essere evitato..


  4. si.. forse poteva essere evitato.
    sono daccordo che sia uno scempio costruire case senza cemento, ma bisogna anche tener conto che sono case che, per la maggior parte, non sono state costruite nel 2009 ma tantissimi anni fa. E tante di esse sono state costruite dopo un altro terremoto.. le risorse erano poche, i truffatori gli stessi di oggi…..



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