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100 Anni dello Zio Trifone!

28 marzo 2009

Il 25 Marzo 1909 nasceva ad Alessano mio Zio Trifone.

Per i suoi cento anni ho voluto scrivergli una poesia… :

Cento anni!

I tuoi piedi hanno percorso cent’anni di strade,

I tuoi occhi hanno visto cent’anni di immagini,

Il tuo cervello ha macinato cent’anni di idee,

Il tuo cuore ha battuto cent’anni d’emozioni…..

Cent’anni.

La tua festa, il tuo traguardo.

Tutto diventa piccolo e insignificante

di fronte ai tuoi cent’anni.

E le strade fatte non sono più chilometri,

e il tempo percorso non è più secondi…

Tutto diventa un secolo, tutto diventa storia.

Storia!

Come la storia che ti porti dentro.

Ne avrai viste di cose in cent’anni!

Avrai sentito il freddo dei rigidi inverni

attanagliarti le viscere,

avrai patito il caldo delle lunghe estati solatie nostrane;

avrai odiato quello scirocco sudicio della nostra terra,

il sapore polveroso delle strade percorse in bicicletta.

Avrai sentito gli echi,

mai abbastanza lontani, della guerra;

ti sarai accesso nel fuoco dei cameratismi.

Avrai visto monarchie e repubbliche,

vittorie e sconfitte,

gioie e sorrisi.

Avrai cavato il cappello dalla testa, da ragazzo,

passando davanti agli anziani

del nostro piccolo paesello.

Noi invece non abbiamo mai avuto il coraggio di farlo.

Il coraggio di stimare voi uomini della prima ora,

voi uomini della prima linea.

Uomini tutti d’un pezzo

di quelli che pregano Cristo

stando ritti accanto alle colonne

riconoscendo l’onnipotenza di Dio,

ma opponendovi la dignità dell’uomo.

Vi guardiamo li da soli,

come foste uomini in controluce,

abbandonati sulle vostre sedie

a godere della frescura estiva della sera.

Siam passati oltre.

Dimenticando, quasi… ignorando.

Ma tu oggi compi cent’anni,

e tutto cambia.

Cent’anni. Chi ci avrebbe scommesso?

Di certo non il Trifone giovane,

spossato dal lavorare come imbianchino.

Forse… forse noi che ti guardavamo, già anziano,

girare in bici in tutto il tuo splendore.

Oggi hai raggiunto la vetta.

Sei li come un baluardo,

come la baita sulla cima di una montagna,

come la bandiera americana

piantata sul dorso della luna.

Ora che sei in cima c’è solo la discesa che ti attende.

Ogni passo sarà un traguardo.

Ogni giorno sarà una festa.

Ogni attimo sarà un record.

Perché tu sei lo zio Trifone,

lo zio nostro:

Lo zio di tutto Alessano.

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3 commenti

  1. Avanti popolo, alla riscossa
    bandiera rossa, bandiera rossa;
    avanti popolo, alla riscossa
    bandiera rossa trionferà.


  2. Per chi non lo sapesse mio zio è un acceso sostenitore del fascismo e del Duce… ecco perchè il sarcasmo di “Valium” in questo commento!!!!! 😀


  3. e allora si addice alla perfezione Gaber con
    “Ritratto dello Zio”

    Caro, vecchio zio fascista
    è vero che avete fatto un bel casino
    ricordo dai racconti di mia madre
    che sei andato a Roma a piedi, da Milano.

    A istinto io ti ho sempre giudicato
    come uno che si accende e non ragiona
    e ho fatto un po’ di facile ironia
    senza capire mai la tua persona.

    Direi che eri un po’ stupido e felice
    coerente con l’immagine del duce
    a ventun anni avevi già una figlia
    la guerra tutta tua e l’idea della famiglia.

    Ai tempi in cui cadevano le bombe
    mostravi con orgoglio il tuo coraggio
    eppure ti piaceva l’aria fresca
    delle mattine limpide di maggio.

    L’uomo è quasi sempre meglio
    rispetto alla propria ideologia
    ricordo quella volta che piangevi
    e quanto stavi male per la zia.

    Del resto il segreto del fascismo
    è nel simbolo del fascio littoriale
    e appena un fascettino si è staccato
    svanisce la sua forza criminale.

    Caro, vecchio zio fascista
    a vederti innaffiare le tue rose
    ancora non mi entra nella testa
    come hai potuto fare certe cose.

    Sorridi accarezzando i tuoi nipoti
    con una commozione così vera
    hai sempre avuto il cuore troppo tenero
    e la testa troppo dura.

    Negli uomini politici di oggi
    c’è come un grosso salto di statura
    ma c’hanno ancora il cuore troppo tenero
    e la testa troppo dura.



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