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La leggenda del pianista sull’ Oceano

23 settembre 2008

“Perchè non scendi una volta? Che ti costa? Anche solo una volta…
Perchè non lo vai a vedere il Mondo con gli occhi tuoi….!
Ci hai mai pensato? Tu potresti fare quello che vuoi.

Suoni il pianoforte da Dio, impazzirebbero per te.
Ti  faresti un sacco di soldi

e potresti comprarti una bella casa,
potresti farti una famiglia… perchè no?
Non potrai continuare tutta la vita

ad andare avanti e indietro come uno scemo…
Il mondo è li…! C’è solo quella fottuta scaletta da scendere.

Che sarà mai!? Qualche stupido gradino….
Cristo… c’ è tutto alla fine di quei gradini.

Tutto! Perchè non te ne scendi da qui?
Una volta almeno… una sola volta… Perchè non scendi?”

“Perchè, Perchè, Perchè, Perchè, Perchè, Perchè, Perchè…
Perchè, Perchè, Perchè?
Mi sa che voi sulla terra sprecate il vostro tempo

a porvi troppi perchè.
D’inverno non vedete l’ora che arrivi l’estate

e poi d’estate avete paura che ritorni l’inverno.
Per questo non vi stancate mai di viaggiare,

di rincorrere il posto dove non siete…
dove è sempre estate…..!
Non dev’essere un bel lavoro…..”

Tutta quella città… non si riusciva a vederne la fine.
La fine! Per cortesia… si potrebbe vedere la fine?
Era tutto molto bello su quella scaletta

e io ero grande con quel bel cappotto…
Facevo il mio figurone.
E non avevo dubbi che sarei sceso. Non c’era problema.
Non è quello che vidi che mi fermo Max, ma quello che non vidi.

Puoi capirlo? Quello che non vidi….
In tutta quella sterminata città c’era tutto tranne la Fine.

C’era tutto… ma non c’era una fine.
Quello che non vidi è dove finiva tutto quello… la fine del Mondo!
Tu pensa a un pianoforte: i tasti iniziano, i tasti finiscono!
Tu lo sai che sono 88 e su questo nessuno può fregarti.
Non sono infiniti loro. Tu sei infinito.

E dentro a quegli 88 tasti la muisica che puoi fare è infinita
Questo a me piace. In questo posso vivere.
Ma se io salgo su quella scaletta e davanti a me

si srotola una tastiera di milioni di tasti;
milioni e miliardi di tasti che non finiscono mai…

e questa è la verita: che non finiscono mai!
Quella tastiera è infinita.
Ma se quella tastiera è infinita

allora su quella tastiera non c’è musica che puoi suonare…
e sei seduto sul seggiolino sbagliato:

quello è il pianoforte su cui suona Dio.
Cristo, ma le vedevi le strade!?

Anche soltanto le strade: ce ne erano a migliaia!
Ma dimmi come fate voi altri laggiù a sceglierne una?
A scegliere una donna, una casa, una terra che sia la vostra,
un paesaggio da guardare, un modo di morire………?
Tutto quel Mondo addosso

che non sai nemmeno dove finisce e quanto ce n’è…
Ma non avete paura voi di finire in mille pezzi

solo a pensarla quella enormità?
Solo a pensarla… a viverla…!
io ci sono nato su questa nave… e, vedi, anche qui il Mondo passava,
ma a non più di 2000 persone per volta.
E di desideri ce n’erano…
ma non più di quanti ce ne potevano stare su una nave…

tra una prua e una poppa.
Suonavi la tua felicità su una tastiera che non era infinita.
Io ho imparato a vivere in questo modo.
La Terra è una nave troppo grande per me,

è una donna troppo bella,
è un viaggio troppo lungo,

è un profiumo troppo forte,
è una musica che non so suonare……..

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